Categoria: Lavori

  • Nuvola

    Nuvola

    Nuvola

    ‘Nuvola’ è l’opera urbana vincitrice del concorso arte in rotatoria 2024, di Habitat scenari possibili nel comune di Cassano d’Adda, Milano.

    Il progetto si ispira all’acqua come elemento in trasformazione, sempre in movimento, dalla terra al cielo, dal cielo alla terra.

    L’idea dell’opera ripercorre la volontà di cristallizzare le trasformazioni dell’acqua riproponendo una figura eterea ma al tempo stesso concreta, la nuvola. L’elemento sospeso della nuvola sorretta tramite le traiettorie dell’acqua cadente verso il basso, nette e rigide come la pioggia, diventano nuovamente casuali e morbide a contatto col suolo, divenendo schizzi.
    Nel complesso, l’immagine punta ad essere d’impatto lasciando al contempo ampia visuale e agevole passaggio delle correnti d’aria.

    Il materiale utilizzato per la realizzazione, l’acciaio inox, trasferisce all’oggetto lucentezza e flessibilità che fa si che la visione cambi costantemente muovendosi nello spazio circostante.

    L’opera è stata pensata e realizzata in collaborazione con l’Architetto Antonio Marenaci. Promotori del concorso il Comune di Cassano d’Adda con l’associazione Ilinx e Remer rubinetterie.

  • Nuovo Centro Velico _ Conca d’Oro _ Lago di Garda

    Nuovo Centro Velico _ Conca d’Oro _ Lago di Garda

    Nuovo Centro Velico _ Conca d’Oro _ Lago di Garda

    L’allestimento per per il festival del teatro pop di Castelli in Aria è l’occasione di lavorare con elementi effimeri e scultorei. Il grande portale d’ingresso è una macchina di ombre e colori che invita lo spettatore ad entrare nella rocca di Alvito. Le altre installazioni disseminano il paesaggio di elementi puntuali in grado di coinvolgere visitatori e teatranti. Ogni elemento è stato autoprodotto insieme alla compagnia nei giorni precedenti il festival.

  • Castelli in aria

    Castelli in aria

    Castelli in aria

    L’allestimento per per il festival del teatro pop di Castelli in Aria è l’occasione di lavorare con elementi effimeri e scultorei. Il grande portale d’ingresso è una macchina di ombre e colori che invita lo spettatore ad entrare nella rocca di Alvito. Le altre installazioni disseminano il paesaggio di elementi puntuali in grado di coinvolgere visitatori e teatranti. Ogni elemento è stato autoprodotto insieme alla compagnia nei giorni precedenti il festival.

  • M.A.MA.

    M.A.MA.

    M.A.MA.

    Modulo per l’affettività e la maternità

    Il progetto interessa la Casa Circondariale Femminile, uno degli istituti di pena del complesso di Rebibbia ed uno dei quattro istituti femminili presenti in tutta Italia. Data la scarsità delle strutture sul territorio, molte detenute scontano la propria pena lontane dall’ambiente di provenienza, convivendo quotidianamente con una duplice colpevolezza, quella dovuta al reato commesso e quella derivante dalla consapevolezza di non poter svolgere un ruolo portante nel nucleo familiare.
    Ai fini del mantenimento dei rapporti tra le detenute e gli affetti al di fuori del carcere, interviene la Casa dell’Affettività: un luogo di incontro tra detenute e famiglie che non sia quello anonimo e sorvegliato dei colloqui tradizionali, ma uno spazio che ricrei la dimensione domestica, che ricostituisca momentaneamente il nucleo familiare e che permetta alle detenute di mantenere un ruolo all’interno di esso, favorendone la riabilitazione e la reintegrazione.
    Il progetto è stato elaborato grazie ad una stretta e fruttuosa relazione con il DAP, Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia il quale ha materialmente sostenuto la realizzazione del prototipo. Nel tempo si sono poi aggiunti degli sponsors esterni.
    La casa dell’affettività è un piccolo edificio di 28 mq che tramite la sua forma iconica, rimanda istantaneamente all’idea tradizionale di casa. Posizionata in un’area verde sufficientemente protetta, è dotata degli ambienti essenziali allo svolgimento delle attività tipiche di una vita domestica quotidiana. Il tetto a falde inclinate protegge una piccola loggia dalla quale si accede ad un unico ambiente interno che raccoglie soggiorno, angolo cottura e zona pranzo, più un piccolo nucleo di servizio.

  • TIN TAM

    TIN TAM

    TIN TAM

    TIN TAM è un opera vincitrice al Festival Esseri Urbani 2022, a Noci (BA) sul tema delle spore. Un dispositivo di condivisione, l’esperimento di creazione e di ingaggio dei cittadini che non si limita a creare un’opera collettiva e partecipata ma un processo di diffusione e condivisione dell’opera.
    Ogni elemento è scritto, inciso, decorato con ogni forma di arte, alterazione e personalizzazione dai bambini delle scole del paese.
    Una volta installati, i TIN, tubi di alluminio dorato, generano un’opera unica, leggera che si staglia nel parco comunale di Noci. L’opera nasce dal TAM TAM, che da strumento musicale è divenuto il termine generico per definire la diffusione di informazioni, notizie, opinioni che si trasmettono direttamente da persona a persona, e non attraverso le vie ufficiali di comunicazione. L’espressione principale del progetto è il suono: 10 TIN tra i 100 totali contengono piccoli elementi in legno sospesi, invisibili all’esterno, che mossi dal vento generano un leggero tintinnio.
    L’opera si propaga durante il festival tra le vie e le gnostre visivamente e acusticamente. Finito il festival ogni tubo torna alla comunità in uno scambio reciproco tra realizzatori, visitatori e cittadini, come spore al vento.
    TIN-TAM è quindi uno strumento di disseminazione, il fine ultimo dell’opera è tornare nella comunità attraverso le sue parti. L’opera nel festival è fissa, risuona mossa dal vento e si propaga nel parco. Alla fine del festival l’opera continua a vivere, disseminandosi tra i cittadini, alla comunità.

  • Playground didattico

    Playground didattico

    Playground didattico

    L’esigenza di studiare e lavorare all’aria aperta dovuta alla pandemia da COVID-19 ha spinto Scomodo e Greenpeace a lavorare in una dimensione urbana e partecipativa con la cittadinanza. Il Playground didattico si propone come uno strumento di coinvolgimento attivo, dove studenti, lavoratori e passanti si confrontano con sedute bizzarre e colorate. Le curve scultoree dei quattro elementi che compongono il playground si ispirano ai concetti dell’Universal design e ad una ricerca dell’affordance dove l’interazione tra design e funzione si esprime in una caratteristica ludica e urbana.

  • St. Peter BB

    St. Peter BB

    St. Peter BB

    Il progetto per i due B&B lavora sia sull’ottimizzazione e la distribuzione degli spazi interni sia su una forte identità delle stanze ed il carattere unico degli appartamenti. Il rapporto diretto con i musei vaticani prospicienti e con la storia della città di Roma ha permesso di sviluppare uno studio di colori e geometrie in grado di rendere uniche le varie stanze. Le curve delle pareti e le volte dei soffitti sottolineano la plasticità scultorea degli ambienti interni arricchiti da materiali e dettagli.

  • Giraffa

    Giraffa

    Giraffa

    Il progetto Giraffa in collaborazione con l’artista Giovanni de Cataldo, vincitore del premio Lazio Contemporaneo – 2021,a Bomarzo (VT), elabora le forme delle iconiche pensiline delle stazioni di servizio anni ’60/’70 intesi prettamente come spazi di passaggio, a luogo di aggregazione e di scambio culturale prestandosi ad eventi, fiere, concerti, relax e così via.

    Il progetto è stato pensato in un parco pubblico del paese interpretando le forme con materiali soliti alla ricerca dell’artista Giovanni de Cataldo: acciaio e lamiere forate, abbinate a colori in linea con l’ambiente circostante.

  • Terrazza Gianicolo

    Terrazza Gianicolo

    Terrazza Gianicolo

    Un progetto temporaneo di un luogo iconico di Roma, Il Gianicolo. Uno spazio allestito durante i mesi estivi gentito dai ragazzi della Redazione di Scomodo, adibito ad eventi culturali, concerti, ristoro e relax tra turisti e romani.

    La struttura leggera in legno punta a ricreare un corte racchiusa rivolta a traguardare il belvedere della piazza, suddivisa in spazi raccolti, coperti per ricreare rifugio dai raggi del sole e spazi più ampi nel mezzo, la vera e propria corte. Nella porzione posteriore, gli spazi del bar, ristorante e di servizio.